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Ieri ti ho incontrato , eri lì bellissimo e maestono , la pelliccia era più scura di come ti ricordavo dall’ultima volta che ti ho incontrato , ma è caldo ora e anche tu assorbirai un po’ del colore del fuoco e come tutta la natura ti colori di rossiccio , anche se tu si sa dimori nel profondo Nord .
Ero lì che procedevo nel pieno del caldo pomeridiano , impensabile vederti lì sotto il sole in pieno giorno , eppure nel profondo lo sapevo , perché stavo aspettando fin dalla mattina un messaggio , gli antenati avrebbero parlato ;avrei dovuto ricevere informazioni importanti , ma non sapevo come e perché…poi sei arrivato dirompente ,giovane forte , vigoroso , con un balzo ti sei mostrato , ti sei fermato e mi hai guardato , e io ho capito …Sono tante lune che ti ho incontrato , avevo 14 anni , all’epoca nessuno mi aveva creduto , mi ero persa li nel bosco mentre passeggiavo, la cavalla anziana si era bloccata con timore perché aveva sentito la tua presenza, lei ti aveva riconosciuto …
La prima volta in tua presenza ho sussultato , non sapevo cosa stavo vedendo , ma sentivo nel profondo una forza che scorre sulla pelle , è sentire una profonda forza che è mista a silenzio , è un sentire reverenziale , è la presenza che non fa rumore, sei tu che ti fondi con il cuore profondo della Terra;
nessuno mi credette , dicevano fossi estinto , ora invece sei tornato e sei il padrone dei boschi , sei tornato per riportare l’ordine , quell’ordine che l’uomo dice di conoscere
Ti hanno riportato e tu hai ripreso semplicemente il tuo spazio , ma ora è troppo dicono , devi ritornare sottomesso , hai troppo potere e quello possono credere di tenerlo solo loro ;imbracciando quel fucile credono di essere al potere
così verrai eliminato dicono ,siete troppi, credono così di avere il potere sulla morte , ma tu sei la soglia , tu è lì che conduci e loro non sanno che così non faranno altro che affrettare la loro dipartita
Diario di una Lupa




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